Viaggio in Cappadocia, Turchia.
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Cappadocia in 3 giorni: cosa vedere e chi contattare. Mongolfiera sì o no?!

La Cappadocia è uno di quei posti sui quali avevo fantasticato per tantissimo tempo, con lo sguardo sognante e sospeso a mezz’aria tra il mondo reale e quello delle favole! Un esercito di Instagramers dipinge la Cappadocia come un luogo incredibile, quasi magico, “primitivo” nel senso buono del termine; un posto innocente per chi è in cerca di semplicità e di poesia. Sarà davvero così?!

Cappadocia: itinerario fai da te in 3 giorni.

La Cappadocia è una regione della Turchia relativamente piccola; il problema, se così vogliamo chiamarlo, è che ci sono così tante cose da vedere che, avendone la possibilità, ci si potrebbe rimanere una settimana intera senza annoiarsi! In tre giorni, quindi, si corre…ma si riescono a vedere le cose principali!

Come arrivare in Cappadocia e come muoversi.

Il tempo è una risorsa limitata quindi bisogna partire subito! Per arrivare in Cappadocia di solito si sceglie la classica soluzione del volo interno da Istanbul (quindi si parte dall’aeroporto di Sabiha – nella parte asiatica della città – o dall’enorme e nuovissimo aeroporto di Istanbul). Il volo dura all’incirca un’ora e un quarto e, prenotandolo per tempo, è anche abbastanza economico! Destinazione finale: Kayseri, anonima e trafficata cittadina dalla quale conviene scappare il prima possibile!

L’aeroporto di Kayseri è piccino ma ospita diverse compagnie di noleggio auto e il motivo è semplice: se volete esplorare la Cappadocia in pochi giorni avete bisogno di un’auto privata! I mezzi pubblici ci sono ma finireste per perdere così tanto tempo da pentirvi amaramente di non aver noleggiato una macchina (che, per inciso, in bassa stagione paghereste due lire – in alta qualcosina in più, facciamo tra le quattro e le sei?!).

Spoiler: in Cappadocia si guida benissimo! Strade curate e segnaletica chiara. Se proprio dovessi trovare un difetto o qualcosa da recriminare direi che spesso ci sono dei dissuasori di velocità poco visibili!


Dove dormire in Cappadocia.

Göreme è probabilmente la scelta migliore: ci sono degli ottimi hotel, un paio di indirizzi dove poter gustare un’ottima cucina, Atm per prelevare denaro, dei bei caffè che servono rinfrescanti limonate e molte agenzie che offrono tour di qualsiasi tipo.

Scegliete un “cave” hotel dal fascino primordiale…c’è solo l’imbarazzo della scelta!



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Cosa vedere in 3 giorni: descrizione e informazioni utili.

Ora che in Cappadocia ci siamo finalmente arrivati non ci resta che vedere come organizzare le nostre giornate. Tante cose da vedere e poco tempo: il dilemma di ogni viaggiatore che si rispetti! Io ho scelto di suddividere il mio tempo in Cappadocia seguendo questa scaletta:

  • Giorno 1: arrivo a Kayseri, noleggio auto, viaggio fino a Göreme e giornata dedicata al suo “Museo a cielo aperto”;
  • Giorno 2: valle di Ilhara e città sotterranee;
  • Giorno 3: giro in mongolfiera, esplorazione dei villaggi, trekking al tramonto.

Cambierei qualcosa? Solo una: metterei il volo in mongolfiera al giorno 2 in modo da avere più possibilità in caso di maltempo! Ma si sa che la fortuna aiuta gli audaci e io non ho avuto alcun imprevisto!

Il Cappadocia Museum Pass.

Prima di elencare tutto quello che vi consiglio di vedere in Cappadocia, è giusto dire “ON TOP” che, come quasi in tutte le zone di interesse artistico/culturale della Turchia, esiste un biglietto cumulativo chiamato “Museum Pass” che vi permetterà di risparmiare parecchio tempo e di evitare le file.

Il Pass costa 110 Lire Turche (circa 17 euro) ed è possibile acquistarlo in loco (facendo la fila al botteghino) oppure comodamente on-line in versione mobile collegandovi a questo indirizzo.

Cappadocia, Goreme
Passeggiando per la Cappadocia.
Acquisto on-line del Museum Pass.

Dal momento che il sito ufficiale dove poter comperare il Museum Pass non brilla per chiarezza dei contenuti e visto che sul web non ero riuscita a trovare info utili, ritengo necessario spendere due parole per tranquillizzare tutti coloro che stanno meditando di fare l’acquisto on-line!

First of all: funziona ed è davvero tutto molto semplice!La procedura che descriverò vale per tutti i pass e/o biglietti in vendita .

Partendo dal link che ho inserito sopra, basterà proseguire con la procedura di acquisto e pagare con carta di credito. Riceverete tramite posta elettronica il pass in formato .pfd che dovrete stampare (o salvare in formato elettronico) e portare con voi. Per qualsiasi attrazione inclusa nel Pass non servirà fare la fila in biglietteria ma vi basterà recarvi direttamente ai tornelli: il mobile pass è dotato di un codice QR che dovrete passare sotto ad un apposito lettore.

Da sapere ——- >Il Cappadocia Museum Pass ha una validità di 72 h a partire dal primo utilizzo. Per la lista dei siti inclusi consultate il sito ufficiale (comunque, se non diversamente specificato, tutte le attrazioni descritte di seguito sono accessibili tramite pass).

Museo a cielo aperto di Göreme.

Il modo migliore per prendere confidenza con la zona è quello di visitare il Museo a cielo aperto di Göreme.

Facilmente raggiungibile da Göreme in 10 minuti di macchina (o mezz’ora abbondante a piedi), questo sito UNESCO è forse il più turistico dell’intera zona quindi il mio consiglio è quello di cercare di visitarlo o al mattino presto o al tardo pomeriggio (vi basterà entrare un paio di ore prima della chiusura).

Al suo interno troverete diverse chiese bizantine, molte ancora finemente decorate. La caratteristica principale e più famosa delle chiese di Göreme, infatti, risiede nei loro affreschi.

Durante l’epoca iconoclasta, gli affreschi raffigurano motivi geometrici e simbolici come il pesce, i galli e l’uva; dopo la chiusura del periodo iconoclasta ritraggono invece santi e scene religiose, ed è questo tipo d’affresco quello predominante a Göreme.

Consiglio vivamente di visitare la Karanlık Kilise (ha un costo a parte di 10 lire turche – inclusa nel Cappadocia Museum Pass) che possiede gli affreschi più belli e dai colori più intensi e vividi rispetto alle altre chiese rupestri.

Travel Tips: da visitare con scarpe da ginnastica e/o scarponcino perché c’è il rischio di scivolare.

La valle di Ihlara.

La valle di Ihlara è tutto ciò che non ti aspetteresti dalla Cappadocia e proprio per questo direi che è imperdibile! Una splendida vallata verde smeraldo, poco conosciuta, per niente main stream e con quel tocco fiabesco da “Casa Baggins”.

La valle di Ilhara è un trekking molto piacevole, di circa 4 km, adatto a chiunque; è più che altro una camminata, immersi nel verde e nella tranquillità più totale, con piacevoli soste da fare durante il percorso.

A questo link potete trovare la mappa e le istruzioni del percorso (in inglese), passo dopo passo.

Viaggio in Cappadocia, Turchia.
Viaggio in Cappadocia, Turchia.

La città sotterranea di Kaymakli.

A circa 40 km da Goreme si trova una delle più celebri città sotterranee della Cappadocia; insieme al sito di Derinkuyu, altro splendido esempio di città sotterranea, Kaymakli è formata da un’insieme di cunicoli e stanze ricavate nella roccia che si spingono fino ad una profondità di 45 metri sottoterra ed ha il primato di essere la più estesa (ma non la più profonda) tra le città sotterranee.
Girovagare e “perdersi” tra le varie stanze e cunicoli immaginando come essere umani potessero vivere all’interno di tali grotte per centinaia di anni è impressionante!

La visita (tra 1 e 2 ore) richiede una minima abilità fisica per i vari passaggi stretti e bassissimi che caratterizzano il luogo. E’ inoltre necessario non soffrire di claustrofobia.

Il percorso interno è segnalato dalla presenza, non così evidente, di frecce rosse o blu. Il sito, essendo il più facile da raggiungere, può facilmente riempirsi di turisti pertanto è estremamente consigliato recarvisi in orari diversi da quelli del turismo di massa (al mattino presto o a ora di pranzo). 

Città sotterranea di kaymakli
Città sotterranea di kaymakli

Il castello di Uchisar.

Il piccolo villaggio di Uchisar è sovrastato dal suo castello, scavato in tempi remoti nel tufo; costruito inizialmente come eremo cristiano, fu poi trasformato in una roccaforte adibita alla protezione della popolazione locale. Si possono visitare alcune stanze e dopo con una ripida scalinata si arriva alla sua sommità, da dove si possono ammirare le vallate attorno al paese.

Si possono scorgere, per gli appassionati di trekking, gli imbocchi della Pigeon’s valley, della valle bianca e della valle delle rose; e se l’ora della vostra visita è verso il calar del sole potrete ammirare un tramonto veramente speciale, dove i colori e le ombre delle varie vallate continuano a cambiare di minuto in minuto.

Il trekking al tramonto nella valle delle Rose.

In assoluto una delle esperienze più belle fatte in Cappadocia è stata quella del trekking al tramonto lungo la valle delle rose. Cos’ha di speciale una camminata in questa valle?! Niente e tutto: i panorami sono spesso da urlo ma si sarebbe trattato di un percorso non particolarmente entusiasmante se non avessi avuto la fortuna di essere accompagnata da una persona speciale, un camminatore vero, vissuto e cresciuto in questi luoghi e che, in compagnia del suo cane, accompagna i turisti a scoprire i segreti della sua terra.

Cappadocia, Red Valley
Panorama in Cappadocia.

Piccionaie, chiese nascoste, alberi di gelsi e piccoli “bar” nascosti nella vallata: troverete i contatti della persona che ha reso una semplice camminata qualcosa di speciale proprio qui sotto!

Contatti preziosi (Sharing is caring!): camminare per poi mangiare 🙂

Viaggio in Cappadocia
Trekking con cane 🙂

Ogni promessa è un debito: ecco quindi i contatti che consiglio di appuntarvi nel vostro taccuino dei viaggi, iniziando proprio da Mehmet, il mitico camminatore col cane.

  • Mehmet Gungor: contattatelo all’indirizzo mail info@walkingmehmet.net o al numero 0090 5323822069 (anche WA).

E se dopo aver camminato vi dovesse venir fame, questi sono i due ristoranti dove ho mangiato meglio durante il mio soggiorno a Goreme:

Mongolfiera sì o no?

Secondo voi quale potrà mai essere la mia risposta??!

Ed eccoci arrivati alla domanda che tutti si fanno: “Ma ne varrà davvero la pena volare in mongolfiera?!”; Sì ragazzi, e lo dico senza riserve, se ne avete la possibilità, sia economica che di tempo, allora fatelo senza pensarci due volte!

La mongolfiera va prenotata prima, soprattutto se viaggiate in alta stagione, e il costo si aggira attorno ai 200 euro. Potete rivolgervi ad una della tante agenzie locali o semplicemente chiedere al vostro hotel. L’orario preciso di partenza vi verrà comunicato nel momento della prenotazione o un giorno prima della partenza in caso di dubbi sul meteo.

Godetevi ogni secondo perché è davvero qualcosa di magico!

I momenti belli…quelli speciali!

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