Fes, Morocco.
Africa,  I miei viaggi

Fès, tra gli stretti vicoli di una delle città imperiali del Marocco.

Le cosiddette “città imperiali” del Marocco sono 4 ma, durante il mio ultimo viaggio, ho limitato la visita solo a Fès e Meknès escludendo, per questioni di tempo, sia Marrakech, dove ero già stata in precedenza, sia Rabat. Ne è valsa la pena? Sono davvero così belle come dicono? Ecco tutto quello che dovete sapere.

Fès, una medina labirintica nel cuore del Marocco.

Fès è stata la terza tappa di questo viaggio “fai da te” in Marocco e, anche per questo, il paragone con le città precedenti (Chefchaouen e Tangeri) mi è arrivato con il pilota automatico, senza che me ne rendessi quasi conto.

Non metto in dubbio il fatto che Fès abbia molti assi nella sua manica, scorci da far perdere la testa e una medina antichissima che, ancora oggi, è sede di molti artigiani locali; ma per apprezzarla davvero dovrete necessariamente amarne anche il caos, quella spiazzante e assoluta mancanza di linearità e di punti di riferimento.

Fès è confusione e disordine, una strana accozzaglia di venditori, turisti e di finti “Virgilio” che si offriranno di guidarvi fuori dalle infernali strade senza uscita della medina (a discapito, ovviamente, di quelli che una mano ve la darebbero volentieri senza nessun interesse!). A me, risaputa amante del caos, ha lasciato interdetta; non so dire se mi è piaciuta o meno, è come se sentissi, in cuor mio, di non averne afferrato l’essenza, la sua anima. Aspetterò, per un giudizio definitivo, di tornarci una seconda volta; nel frattempo, ecco i miei suggerimenti per la visita della città.

Fès
Le famose concerie di Fès

Come raggiungere Fès.

Fès è ben collegata a tutte le principali città del Marocco tramite bus pubblici, decisamente confortevoli, e treni altrettanto efficienti.

Se volete avere un’idea dei collegamenti ferroviari del Marocco vi basterà collegarvi al sito delle Ferrovie Nazionali, disponibile anche in lingua inglese.

Se invece volete raggiungere Fès direttamente dall’Italia, controllate la disponibilità di voli , anche low cost, direttamente dal widget di Skyscanner che trovate qui sotto:

Fès, cosa vedere in un giorno.

  • La medina di Fès.

Un dannato labirinto, sporco, maleodorante e bellissimo. E’ una medina ancora molto vissuta dai marocchini, nulla a che vedere con la versione più “turisitica” di Marrakech. Entrando dalla porta Bab Boujloud si varca una soglia temporale e si torna indietro di mille anni. Ci si perde in un labirinto di stretti vicoli che brulicano di persone e animali: merci trasportate da carri, asini utilizzati come mezzi di trasporto, mercanti che espongono la loro colorata mercanzia, mani operose che si muovono tra le mura di piccole botteghe, spezie, artigianato, pelli, carni, verdure, frutta; e poi strettissimi passaggi che si aprono all’improvviso, porte di legno, sontuosi cortili come quello della Medersa Al-Attarine (l’antica scuola coranica) o le surreali concerie dai colori pastello.

Fès
La medersa Al-Attarine nella medina di Fès.

Esplorare la medina di Fès è un’esperienza da non perdere che, però, presenta alcune problematiche. Smarrirsi nella Medina è facilissimo, il GPS dei cellulari perde continuamente il segnale e non aiuta, le persone ti si accalcano attorno, i bambini sono le prime esche di un meccanismo ben oleato per estorcere qualche soldo al malcapitato turista, in primis donne sole, coppie o piccoli gruppetti.

Per evitare tutto ciò conviene assoldare una guida, una persona del posto che sappia condurvi per quei 9000 vicoli e un monito a stare lontani per tutti gli avventori in cerca di guadagni facili: nessuno vi disturberà se guidati da un locale!

  • Le concerie di Fès.

 Un mondo surreale, se guardato con attenzione, e nessun biglietto da pagare per assistere allo spettacolo; un rametto di menta vi verrà donato per stemperare la puzza della conceria con la speranza che, alla fine, il turista diventi un cliente interessato all’acquisto di borse, cinture e zaini. Ma se distoglierete gli occhi dalla mercanzia vedrete una ben più amara realtà: le concerie sono fatte di fatica, di sudore, di sterco di piccione dall’odore acre e nauseante, di vasche color pastello, di visi induriti e schiene piegate, di mani invecchiate e lacerate, di duro lavoro offerto a buon mercato. Come si può avere il coraggio di contrattare all’infinito il prezzo di una borsa dopo aver visitato una conceria?!

Concerie di fès.
Non riesco neanche ad immaginare quanto possa essere duto lavorare in una conceria!
  • Fuori dalle mura della medina: veduta panoramica e Palazzo Reale di Fès.

Ma cosa c’è a Fès, fuori dalle mura della medina?

Fès, va detto, è anche una città moderna, trafficata, che guarda al futuro. Per rendervene conto basterà farsi un giro fuori dalle mura, prendendo un taxi e magari approfittando della cosa per farsi portare alle Tombe dei Merenidi, dove potrete godere di una bellissima vista sulla città in una cornice molto suggestiva: è uno dei cimiteri cittadini, dove le tombe riposano all’ombra di secolari ulivi.

Altra sosta consigliata è quella al Palazzo Imperiale di Fès, una magnifica residenza (visitabile solo dall’esterno e attualmente poco frequentata dalla famiglia reale) con alte mura color ocra e porte d’ingresso da “Mille e una notte”.

Fes, Morocco.
Fès. porte del palazzo imperiale.

Indirizzi utili per mangiare a Fès.

Personalmente mi sento di consigliare due indirizzi: il primo, adatto ad una cena formale, nella ricercata cornice di un tradizionale Riad e il secondo, più alla mano, dall’ottimo rapporto qualità-prezzo.

  • Ristorante Darori, 2 Derb Sayour, Rhabet Zbib, medina. Locale molto particolare e curato nell’arredo che propone un menù fisso, o alla carta, ma con cucina fatta al momento (alcuni piatti bisogna prenotarli per tempo – almeno 6 ore prima per il cous cous). Menzione particolare all’ottimo servizio, molto cordiale e attento.
  • Chez Rachid, Rue Talaa Sghira, medina. Ristorante a conduzione familiare, nella zona più turistica della medina, con pochi tavoli e parecchio frequentato. I piatti sono gustosi e preparati con cura, prezzo modesto e porzioni generose. Il cameriere è molto simpatico e accogliente, difficile dirgli di no.

Per info sui piatti tipici che non dovete assolutamente perdere, date uno sguardo a questo post.

Cosa comprare a Fès.

Tappeti, lampade, ceramica e olio di Argan: sono davvero tantissimi i laboratori di Fès che meriterebbero una visita, anche solo per apprezzare tutto il lavoro che c’è dietro ad ogni singolo articolo. E’ un piacere perdersi nelle loro botteghe, tra il rumore dei telai e la pazienza certosina dei decoratori, tra tessere di mosaico e bollenti tè alla menta. I prezzi dei laboratori sono notevolmente più alti rispetto a quelli che troverete nei vari negozietti della medina ma, in genere, l’artigianalità del prodotto è già di per sé sinonimo di garanzia.

Attenzione, invece, alla merce a basso costo della medina: potrebbe capitare, come è successo alla mia compagna di viaggio, che al vostro ritorno le tazzine di caffè appena comprate si sciolgano, col calore, come neve al sole!

“Chi risparmia spreca”, diceva la mia saggia e anziana nonna.

Cosa fare a Fès di notte.

Se qualcuno lo sa, faccia il favore di dirmelo! Probabilmente la zona moderna di Fès, fuori dalle mura, nasconde qualche chicca segreta ma all’interno della Medina non troverete posti per passare la serata, tranne forse uno pseudo cinema che allo stesso tempo è anche circolo ricreativo. Ritiratevi in Riad e fatevi coccolare!

Fès è sicura? Considerazioni sulla sicurezza.

Mi rendo sempre più conto, dai messaggi che mi sono arrivati sui social, che la sicurezza è un tema fondamentale e per questo apro una piccola ma doverosa parentesi. Premetto di non aver avuto seri problemi, tranne le solite “indicazioni a pagamento”, imposte dall’insistenza dei locali quando vi vedono vagare senza meta tra i vicoli della medina.

Spiacevoli, certamente, ma non preoccupanti.

Nonostante questo Fès non mi ha dato l’idea di un posto sicuro dove poter andare a zonzo di notte, soprattutto se donne e a maggior ragione se sole!

A volte la percezione di un pericolo è più importante del pericolo stesso…e io quella spiacevole sensazione l’ho avvertita chiara e tonda!

Escursione giornaliera da Fès a Chefchaouen: si può fare?

Tutte le agenzie di Fès e i principali Riad propongono gite giornaliere da Fès a Chefchaouen, con partenza al mattino presto e rientro in serata. Non è necessario prenotarle in anticipo, vi basterà chiedere informazioni al vostro arrivo. Se non avete il tempo di passare almeno una notte a Chefchaouen, questa potrebbe essere la soluzione; sappiate, però, che la distanza tra le due città è di circa 4 ore a tratta quindi non propriamente dietro l’angolo…comunque direi che si può fare!

Come arrivare a Chefchaouen.
Visitare Chefchaouen è come vivere dentro una cartolina.

Se volete info su Chefchaouen, andate a leggere questa utile e pratica guida.

Come andare da Fès a Meknès.

Potete optare per un transfer privato ma, se decideste di utilizzare i mezzi pubblici, il mio consiglio è di utilizzare i comodi e frequenti treni. La stazione di Fès è anche molto piacevole e una corsa in taxi dalla medina non vi costerà più di 2 euro.

Il costo del biglietto del treno è davvero irrisorio (2 euro o poco più) e impiegherete circa 45 minuti per raggiungere Meknès. La fermata più vicina alla Medina è Meknes Al Amir (in totale ce ne sono tre e quella consigliata è la seconda), dalla quale potete raggiungere il centro in 20 minuti a piedi o 5 minuti in taxi (3 euro per la corsa).

Quindi finalmente ci siamo: prossima fermata Meknès… ma questa è un’altra storia e ve la racconterò nel prossimo post!

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