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I problemi (quelli veri!) di chi ama viaggiare troppo a lungo.

In molti pensano che gli unici problemi di chi ama viaggiare siano legati a questa insana mania di prendere aerei come se fossero caffè: over-booking, prenotazioni cancellate, strane malattie, eruzioni cutanee, bed bugs, uragani e varie calamità naturali. Niente di più sbagliato!

Un viaggiatore non si preoccupa minimamente di tutto ciò dal momento che è perfettamente cosciente di poter risolvere ogni complicazione con i dovuti tempi così come i russi con Napoleone. 

Sono ben altri, ahimè, i tormenti del viaggiatore impenitente e quasi mai hanno a che fare con il viaggio. 

I veri tormenti del viaggiatore

Entrare nella mente perversa di un viaggiatore non è semplice ma una volta dentro vedrete che tutto si riduce ad alcuni fondamentali concetti ed altrettanto basici problemi.

Problema 1: la dipendenza

Quella “da viaggio” è una vera e propria dipendenza (che, per definizione, è “un’alterazione del comportamento che da semplice o comune abitudine diventa una ricerca esagerata del piacere attraverso comportamenti che sfociano nella patologia”). I viaggiatori professionisti sono una fratellanza di feticisti del mappamondo, un clan di collezionisti di tessere fedeltà, un gruppo eterogeneo di persone di ogni età, genere ed estrazione sociale capaci di creare combinazioni di rotte aeree talmente complesse che, a confronto, risolvere il “problema del commesso viaggiatore” è come bersi un bicchiere d’acqua!  

La dipendenza è il primo problema di chi ama viaggiare (ma, per fortuna, nuove gravemente solo al conto in banca).

 

 

Migliori destinazioni in tenda: Africa.
Drogati di emozioni forti!

Problema 2: gli interrogatori

Come mai viaggi così tanto?, “Che lavoro fai?”, “Ma quante ferie hai all’anno?” e “Quanto guadagni?”sotto l’occhio vigile del collega, conoscente o del lontano parente di turno, il viaggiatore deve sottoporsi ad un vero e proprio interrogatorio riguardante l’occupazione lavorativa, il reddito percepito, la situazione familiare e la sfera sentimentale. La risposta alla prima domanda, nella maggior parte dei casi, è contenuta nel problema nr. 3. 

Problema nr. 3: il risparmio

Il viaggiatore assiduo, quando non appartiene alla ristretta schiera di fortunati che si può permettere di non farsi i conti in tasca, risparmia 365 giorni su 365; chi ama viaggiare è parsimonioso in viaggio e, ancor di più, lo è quando torna a casa. 

Il giramondo non ragiona in base al prezzo ma adotta strane unità di misura, in base al momento e alla memoria storica (alimentando così il problema nr. 4). Se volete consigli di economia domestica chiedete a lui: minima spesa, massima resa!

assicurazione viaggio.

Problema nr. 4: le unita' di misura.

Dal momento che risparmiare diventa una vera e propria necessità, il vero viaggiatore non usa le normali unità di misura e quasi mai ragiona in euro. Il globe-trotter ama misurare le cose in maniera differente: la borsa di marca da 400 euro equivale ad un volo a/r per Bangkok, ogni aperitivo con gli amici vale 4 cene in India e il concerto di quel cantante (che non lo fa neanche impazzire più di tanto) costa all’incirca come 4 o 5 pernotti in Vietnam. 

Problema 5: Ponti E Festività

Chi ama viaggiare vorrebbe farlo sempre “fuori stagione” ma ci sono tutta una serie di problematiche da affrontare. Nella maggior parte dei casi, i lavoratori dipendenti sono legati alle chiusure aziendali e alle tanto temute vacanze obbligatorie ad agosto (delle quali farebbero volentieri a meno). Essenziali, invece, sono i “ponti” e soprattutto il periodo Natale/Capodanno e quello Pasqua/25 Aprile/ 1 Maggio. Il giramondo d.o.c. conosce perfettamente tutta la casistica dei prossimi 5 anni ed ha già fatto il calcolo delle ferie per i relativi periodi: ottenerle sarà solo questione di strategia!  

Problema 6: il collega ideale

Il collega ideale di chi ama viaggiare deve avere queste caratteristiche:

  • è sposato con prole (più sono e meglio è);
  • possiede almeno 1 animale domestico;
  • ha suoceri che vivono lontano e che gli fanno visita ad ogni festività;
  • ha comprato casa ed ha un mutuo da pagare;
  • ha acquistato, a rate, una grande utilitaria per trasportare moglie, figli e cane;
  • ha uno stipendio medio con moglie a contratto part-time.
Il collega ideale deve essere blindato sotto ogni punto di vista! Quando così non è, il conflitto è assicurato.  

Problema 7: I matrimoni

In generale, se volete bene ai vostri amici e parenti, evitate di sposarvi il 17 agosto; se avete un viaggiatore in famiglia, dovreste quantomeno evitare tutto luglio, tutto agosto, almeno metà settembre, il periodo natalizio e i ponti (non farlo tra il 25 aprile e il 1 maggio!).

Problema 8: I Compleanni In Data 26, 27, 28 Dicembre E Simili.

C’è una frase, in particolar modo, che potrebbe letteralmente terrorizzare un povero viaggiatore incompreso ed è: “Ascolta, te lo sto dicendo con più di un anno di anticipo…  il prossimo 27 dicembre tuo zio vuole fare una grande festa per i suoi 50 anni, mi raccomando, vedi cosa devi fare!”.

Problema 9: I timbri a caso sul passaporto

Per il viaggiatore, superare l’immigrazione ed aprire il passaporto per contemplare le forme del nuovo timbro è un momento sublime; cosa potrebbe mai rovinare questo istante celestiale? Beh, qualcosa come il rendersi conto che il timbro è stato messo a caso, lasciando 3 inutili pagine vuote tra la 13° e la 16°, circostanza che, in alcuni casi, potrebbe obbligarlo ad anticiparne il rinnovo.   

Problema 10: La vita privata

Più che un problema si tratta, di solito, di un colossale disastro! 

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